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Criteri dell’Innovazionismo

METACRITERI

Gentleman

È il soggetto che agisce nell’ambiente innovazionista, attraverso l’uso complessivo dei criteri, sviluppando l’innovazione. Il gentleman esce dalla condizione postmoderna attraverso una condotta proattiva, che si realizza nell’ambiente di riferimento, nell’applicazione delle valenze del fattore immateriale.

Fattore immateriale

Rappresenta il collegamento tra l’aspetto teoretico e la declinazione pratica di ogni ambito del sapere. Il fattore immateriale è costituito da tutti i criteri dell’Innovazionismo che alimentando i metodi e le prassi delle singole scienze, ne determina lo sviluppo. È pertanto il secondo metacriterio innovazionista.

CRITERI SEMPLICI

Binomio etica-visione di lungo periodo

È la descrizione della combinazione spazio-temporale del contesto in cui è sempre inserito l’innovazionista. L’etica rappresenta l’ambiente complesso di azione e la visione di lungo periodo il vettore che ne costituisce il principale riferimento dinamico. L’acquisizione di tale criterio determina il salto culturale dalla condizione postmoderna alla gnoseologia innovazionista.

Senso della comunità

È un criterio di caratura economica, esprimibile quale parametro aggiuntivo di valutazione dell’attività umana accanto all’equità e all’efficienza. Consente l’aumento della coesione sociale, quale predicato dell’innovazione reale, determinata dall’acquisizione di un senso condiviso. Nell’ambito della conoscenza tale criterio determina la composizione comunitaria del sapere.

Valore delle idee

In un ambiente sociale affetto da condizione postmoderna, il valore del brand e dell’autoreferenzialità stabiliscono gerarchie psicologico-sociali inappropriate volte ad esaltare aspetti che minano l’equità necessaria a determinare l’innovazione. Il valore delle idee attiene a un processo valutativo, in cui le gerarchie psicologico-sociali si realizzano conferendo centralità al contenuto della proposta e al contempo un valore accessorio al brand, invertendo priorità tipiche della condizione postmoderna (tra le quali, autoreferenzialità, atteggiamento riduzionista o minimalista, estetizzazione).

Primato dell’epistemologia

L’Innovazionismo afferma la priorità dell’epistemologia sull’ermeneutica, ossia il primato dell’attività volta alla determinazione delle condizioni di elaborazione della conoscenza, anche in ambito operativo, rispetto ad ogni operazione o speculazione interpretativa, distinguendo allo stesso tempo le due attività.

CRITERI METODOLOGICI

Coordinamento emergente

È un criterio metodologico articolato dell’Innovazionismo. La relazione umana ad alto valore aggiunto può diventare promotrice di innovazione, quando attori provenienti da diverse esperienze o campi mettono in condivisione le basi del proprio agire specializzato. In tal modo si costruisce un naturale sviluppo di efficienza dei contenuti condivisi all’interno delle proprie stesse relazioni. Perché questo accada è necessario che gli attori si intendano sui criteri semplici dell’innovare, e pertanto promuovano già nelle loro competenze il valore delle idee, il primato dell’epistemologia, il senso della comunità, il binomio etica-visione di lungo periodo. Quando ciò accade, ne consegue un coordinamento migliorativo delle singole attitudini, e un più corretto posizionamento reciproco, che può definirsi “coordinamento emergente”.

Accrescimento dinamico

È un criterio metodologico articolato dell’Innovazionismo. Riguarda più specificamente il contenuto delle esperienze condivise tra due attori provenienti da campi distinti del sapere od operativi. Ove siano accolti i criteri semplici dell’innovare, il posizionamento dei contenuti nella relazione tra due attori provenienti da diverse esperienze costruisce un naturale arricchimento della propria specialità, secondo un processo di osmosi che è in grado di meglio indirizzare nella complessità le intuizioni di ciascuno, portando allo stesso tempo ad evidenziare le aporie dei paradigmi scientifici, dei metodi e delle basi “sapienziali” alla base della conoscenza del singolo. Tale criterio richiede lo sforzo di individuare gli elementi intermedi delle basi conoscitive utili ad innescare i processi di accrescimento dinamico.

Equilibrio di verticalità e orizzontalità

Nell’ambito dell’approccio al complesso dei fattori immateriali e all’ambiente cui tale fattori si riferiscono, è rinvenibile una gerarchia, o priorità nell’organizzazione dell’attività umana (composta da scelte individuali, sociali, conoscenza, produzione). I parametri attraverso i quali si costruisce la verticalità coincidono con l’insieme dei criteri che attuano l’Innovazionismo. Nell’ambito di un’attività umana il più alto coinvolgimento quantitativo di tali criteri ha l’attitudine a creare innovazione. L’orizzontalità coincide con la relazione dei criteri e degli attori nell’ambiente innovazionista: la più alta adesione alla complessità dell’oggetto dello studio o dell’operatività costituisce attitudine all’innovazione. L’equilibrio tra i due fattori determina l’innovazione.

Analisi degli elementi intermedi

È un criterio metodologico che attiene alla scelta di quei contesti di ricerca e operatività, interni a ciascuna disciplina, che consentono un approccio più coerente alla complessità. Sono elementi intermedi quegli aspetti sintetici che, per loro stesso posizionamento logico e fenomenologico nella conoscenza umana, favoriscono la focalizzazione delle priorità di ricerca per lo sviluppo della singola disciplina. È inoltre un criterio che consente di evitare generalizzazioni o interpretazioni riduzioniste dei singoli dati.

CRITERI OPERATIVI

Innovare

Il cambiamento, nell’ambito innovazionista, attiene all’ambiente culturale in cui si agisce e alla gradualità delle scelte evolutive nel sapere e nell’operatività. Il cambiamento globale si produce solo nel lungo periodo, quale conseguenza di una visione aderente alla complessità della realtà, e alla combinazione dei criteri innovazionisti. La condotta innovativa è tale, tuttavia, se fin da principio è orientata a fornire un’Indicazione Fondamentale (IF) e una Direzione Determinante (DD) per lo sviluppo della conoscenza. L’IF e la DD sono determinate dalla presenza contemporanea di tutti e quattro i Criteri Metodologici.

Accessibilità

Prevede che nell’ambiente innovazionista si concretizzi la diminuzione delle asimmetrie informative e l’aumento delle aspettative condivise, come criterio di equità. Vi è pertanto equità nell’accesso quando tutti gli attori sociali possiedono le stesse informazioni, e il discrimine è dato dal maggiore acculturamento e dalla prassi più incline all’innovazione.

Ponderazione

È la modalità operativa per applicare i criteri innovazionisti al fine di trovare la soluzione al problema concreto. Per ponderazione si intende l’organizzazione dei criteri nell’ambiente innovazionista, quale direzione della condotta nell’ambito della complessità. In riferimento alle scelte individuali, sociali, della conoscenza e della produzione esistono infinite ponderazioni, e la più efficiente è quella che meglio combina gli elementi di orizzontalità e di verticalità al caso concreto.

Organicità interdipendente

È la modalità compositiva dei saperi, dei criteri e dell’ambiente innovazionista, che determina una condotta uniforme nell’interpretazione dei sistemi complessi e nella produzione della conoscenza. L’interdipendenza tra saperi e tra gli attori che sviluppano l’ambiente innovazionista qualifica dinamicamente l’organicità come criterio aperto, in cui agiscono contemporaneamente tutti quei contributi che esprimono concordanza ai criteri innovazionisti, senza con ciò determinarne la quantificazione e l’esaustività.

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